HASSALEH

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L’OCCHIO DI HORUS

 

MANETONE aveva ragione!

 

Calendari

Una mia originale ipotesi mi ha portato a considerare i due calendari egizi, quello vago di 365 gg. e quello religioso di 365,25 gg., in modo differente rispetto alle attuali credenze degli egittologi. Non ritenendo accettabile che i due calendari siano stati inaugurati contemporaneamente, ho indagato la possibilità che quello vago sia iniziato molto tempo prima e in corrispondenza di un particolare evento astronomico significativo, uno dei solstizi o uno degli equinozi, mentre quello religioso sia stato inaugurato, all’inizio dell’età faraonica, in corrispondenza della coincidenza del solstizio d’estate con la levata eliaca della stella Sirio.

La lunga elaborazione matematica mi ha portato all’individuazione di una soluzione che prevede l’inizio del calendario più antico in coincidenza dell’equinozio d’autunno del 4623 a.C. e l’inizio di quello più preciso nel 3761 a.C.

Questa soluzione, che trova un chiaro avallo nella cronologia degli Ebrei, mette in crisi le cronologie egizie "cortissime" comunemente accettate, ma ha il grande pregio di essere in fase con le datazioni al C-14 dei monumenti della III-IV dinastia, risultati più antichi mediamente di circa 374 anni.

 

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